Gennaro Pisapia al Santa Maria La Nova: le suggestioni della canzone partenopea nella sua casa artistica
Chi pensa che la canzone classica napoletana sia un museo intoccabile, non conosce la storia di Gennaro Pisapia. Sabato 21 febbraio, alle ore 20, il Complesso Monumentale di Santa Maria La Nova rinnova uno dei suoi appuntamenti più sentiti e suggestivi, accogliendo nuovamente un artista che ha fatto dell’esplorazione sonora la sua vera cifra stilistica.
Per comprendere appieno la caratura del concerto di sabato, bisogna guardare al percorso di Pisapia in tutta la sua interezza. Se è innegabile che la sua voce abbia definito l’identità de I Cimarosa – portando il classicismo partenopeo in oltre 4000 concerti nel mondo e rendendolo familiare al grande pubblico televisivo di Domenica In – è altrettanto vero che Pisapia non si è mai seduto sugli allori del repertorio tradizionale.
La sua è un’anima musicale inquieta e curiosa. Ne è la prova la fondazione de I New Cimarosa, un progetto audace con cui ha traghettato la melodia napoletana verso lidi inesplorati, vestendola di arrangiamenti pop e jazz. Un’esperienza preziosa che ha dimostrato come la vera dedizione a un genere musicale non significhi conservarlo sotto vetro, ma farlo respirare con i linguaggi della contemporaneità. Una sete di conoscenza che lo ha spinto persino a dedicarsi allo studio di nuove forme musicali affiancato dall’arrangiatore Angelo Cioffi.
Eppure, come accade ai veri viaggiatori, spingersi così lontano è servito a rendere ancora più forte il richiamo delle radici: chiusa la parentesi sperimentale, il ritorno alle origini si è fatto un’esigenza artistica insopprimibile. Oggi, la dimensione di Pisapia & Gruppo Smeraldo rappresenta la sintesi matura di chi, dopo aver esplorato ogni sfumatura della musica, sceglie di tornare a declinarla in un rigoroso classicismo. Il sestetto – nato anche per onorare la memoria del grande chitarrista salernitano Franco Smeraldo (suo compagno neI Cimarosa, scomparso nel 2010) – propone una rilettura del repertorio partenopeo rigorosa e “senza sbavature”. I musicisti, tutti diplomati al conservatorio, operano come un vero e proprio ensemble da camera: attraverso esecuzioni e arrangiamenti originali, creano un impasto sonoro particolarissimo dove la pulizia formale e l’impostazione classica esaltano l’essenza stessa della melodia.
In scaletta ritroveremo brani immortali (da “Te voglio bene assaje” ed “Era de maggio”, fino a “Carmela” e “Luna rossa”), impreziositi dagli interventi narrativi del “Professore del web” Claudio Canzanella.
E poi c’è la cornice: il Complesso Monumentale di Santa Maria La Nova. Per Pisapia, questo non è un semplice luogo d’esibizione, ma una vera e propria “casa artistica” in cui si esibisce periodicamente. È uno spazio d’elezione dove l’equilibrio tra la magnificenza architettonica, l’arte sacra e le frequenze acustiche del Gruppo Smeraldo raggiunge la sua massima espressione. In queste navate, la voce di un instancabile esploratore della melodia trova la sua risonanza perfetta e consueta, regalandoci ogni volta una Napoli al tempo stesso antica, colta e modernissima.
Monica Menna

