Lady Diana, la dea greca: il monologo di Paola Giorgi tra tragedia classica e impegno civile
Dal 3 all’8 marzo 2026, la Sala Grey dello Spazio Diamante di Roma ospita lo spettacolo “D La Principessa Diana e la palpebra di Dio“. Il monologo, prodotto da Bottega Teatro Marche, vede protagonista Paola Giorgi . La regia è di Luigi Moretti. L’opera non è una semplice biografia, ma si presenta come una vera e propria “sfida artistica e civile” che riassume la duplice anima del progetto di Paola Giorgi.
Sul piano artistico, la sfida consiste nel sottrarre Lady Diana alla cronaca mondana per elevarla a figura tragica universale, sovrapponendo la sua immagine a quella di eroine mitologiche come Medea, Arianna, Antigone e Artemide. Il testo contemporaneo, firmato da Cesare Catà e dalla stessa Giorgi, si intreccia così a frammenti di Euripide, Ovidio, Sofocle e Seneca.
A ben riflettere, lo spettacolo gioca su un corto circuito: Diana Spencer portava il nome di una dea, e la sua vita viene riletta in palcoscenico attraverso le lenti del mito greco.
Sul piano civile, lo spettacolo si impegna a rompere il silenzio sui disturbi del comportamento alimentare (DCA), trasformando il dolore personale dell’attrice — che ha affrontato l’anoressia — e quello della Principessa — che ha vissuto la bulimia — in un’occasione di riflessione collettiva e sensibilizzazione pubblica.
Il ritratto restituito dallo spettacolo viene definito “neoshakespeariano” proprio per la sua capacità di trasformare un personaggio della storia recente in un archetipo universale. Come nelle tragedie del Bardo, Diana viene qui ritratta in una dimensione che fonde l’analisi psicologica a un’atmosfera fiabesca e metafisica.
La “palpebra di Dio” citata nel titolo rappresenta la lente poetica attraverso cui Catà ha fatto sbocciare l’idea del personaggio, connettendo l’insubordinazione e l’idealismo della Principessa alla grandezza del mito antico. La messinscena è arricchita dalle voci fuori campo di Sonia Barbadoro (Elisabetta II) e Giovanni Moschella (Principe Carlo), con le musiche di Maria Chiara Orlando e le scene di Stefania Cempini.
In occasione della prima nazionale del 3 marzo, l’evento proseguirà dopo il calo del sipario con il talk “Un paio di braccia intorno”. Il titolo dell’incontro riprende l’espressione con cui Diana descriveva la propria bulimia, una definizione che parla di solitudine e bisogno di protezione.
Il dibattito mira ad aprire uno spazio di ascolto e consapevolezza sulle fragilità dietro l’icona e sul dolore dietro il mito. All’incontro interverranno il dott. Leonardo Mendolicchio, psichiatra e psicoanalista specialista in disturbi alimentari, e l’attrice Paola Giorgi. L’appuntamento sarà moderato dalla giornalista e critico teatrale Veronica Meddi.
Bruna Brieme
Vedi il videointervento di Paola Giorgi

